Come metterlo in scena- THE DREAMER

Come metterlo in scena

THE DREAMER
A New Rock Musical
Un’idea di Stefano Rocchi, Gianfranco Bianchi e Monica Petroni
Libretto di Monica Petroni
Liriche di Stefano Rocchi e Russell Hall
Musiche di Gianfranco Bianchi

Noi Autori stiamo cercando un produttore che voglia mettere in scena lo show

 

THE DREAMER può essere proposto sia in versione MUSICAL che in versione CONCERTO. Le liriche sono in lingua inglese e la prosa, nata in italiano, può essere tradotta nella lingua del paese in cui viene rappresentato. In Italia riteniamo necessario proiettare su uno schermo visibile al pubblico le traduzioni in italiano delle liriche oppure, ancora meglio, realizzare lo show tutto in lingua italiana (noi autori abbiamo messo a punto l'adattamento)

Il musical necessita di performers, cioè artisti in grado di cantare, ballare e recitare, dotati di caratteristiche fisiche adatte al personaggio che devono interpretare. Nella versione concerto, ovviamente, non importa l’aspetto fisico e non è necessario saper ballare. Il musical è uno spettacolo impegnativo, sia dal punto di vista artistico che da quello economico. Si può fare un paragone con la lirica: ci sono un po’ gli stessi elementi (costumi, scenografie, luci, regia, ecc) ma in più c’è il balletto e ogni performer è microfonato (per cui ci vuole un’attenzione particolare all’aspetto fonico). In tutte e due le versioni (MUSICAL e CONCERTO) ci vuole un’orchestra che suoni dal vivo. E’ possibile usare le basi musicali invece dell’orchestra (che sono già disponibili), nel caso in cui la produzione abbia necessità di ridurre i costi, ma ovviamente lo spettacolo andrebbe fatto con l’orchestra per dare il suo meglio.
Noi autori abbiamo depositato lo spettacolo alla sezione DOR della SIAE e, per il primo anno di rappresentazione, vorremmo soltanto che venissero pagati i diritti d’autore alla SIAE. Dal momento in cui verranno coperte le spese, vorremmo una percentuale aggiuntiva sugli incassi (da concordare).

Essendo questo spettacolo inedito, noi autori abbiamo la necessità di avere l’ultima parola dal punto di vista artistico, cioè non vogliamo che il nostro stile sia modificato perché lo spettacolo porta la nostra firma ma siamo disponibili a qualunque modifica, al fine di migliorare il copione il più possibile, a patto che queste modifiche siano concordate e non imposte.

Qualche numero:

Lo spettacolo è composta da due atti.
Il primo si chiama ATTO GRIGIO ed il secondo ATTO COLORATO.
Le canzoni sono 34, di cui 3 strumentali, e hanno una durata totale di 97’. I dialoghi recitati hanno una durata di circa 16’ (ma ci sono anche dialoghi all’interno di alcune canzoni). La durata complessiva dello show è di 1h 54’ (5’ in più per considerare applausi e cambi di scena). I personaggi sono 21 (quelli principali sono 15). Devono essere interpretati da 15 performer (come riferimento all’estensione vocale sono 4 tenori, 2 baritoni, 2 bassi, 3 contralti/mezzo soprano, 2 contralti, 2 contralti drammatici) più 6 ballerini/cantanti. Per realizzare una produzione più snella, (con soli 15 performer) è possibile ridurre il numero di personaggi da 21 a 15.

Lo stile delle musiche è pop - rock con riferimento agli anni ‘70/80.  I cantanti, oltre ad avere un’ottima pronuncia inglese, devono avere l’attitudine a cantare in questo stile e devono avere un’ottima estensione vocale e ottima tecnica, perché le melodie sono impegnative.

Il numero ideale di elementi d’orchestra è 24, e cioè:
- N° 4     VIOLINISTI
- N° 3     VIOLISTI
- N° 1     VIOLONCELLISTA
- N° 1     CONTRABBASSISTA
- N° 1     TROMBETTISTA
- N° 1     TROMBONISTA
- N° 2     CORNISTI
- N° 1     FLAUTISTA
- N° 1     OBOISTA
- N° 2     SASSOFONISTA (Sax tenore)
- N° 2     TASTIERISTI
- N° 1     BATTERISTA
- N° 1     BASSISTA 
- N° 1     PERCUSSIONISTA
- N° 2     CHITARRISTI
Se possibile, il numero di archi andrebbe raddoppiato (18 elementi invece di 9).